Le calorie del kiwi

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Le calorie del kiwi

Tutti i numeri del kiwi

Una porzione di 100 gr di kiwi fornisce mediamente 61 calorie, 14,7 gr di carboidrati, con 3 gr di fibre e 9 gr di zuccheri (fruttosio e glucosio).

Il kiwi un buon contenuto di acqua e rispetto ad altre varietà di frutta ha un modesto indice glicemico. Questa caratteristica gli viene conferita dalla presenza di fibre solubili e insolubili, rendendolo quindi un alimento adatto a chi segue una dieta per il controllo del peso.

La composizione chimica tra le varie specie di kiwi però non è sempre uguale e questo può avere effetti anche sull’appetibilità. Consideriamo per esempio la specie actinidia deliciosa e actinidia chinensis e notiamo come il loro genoma sia simile, così come simile è il loro contenuto in fruttosio e glucosio.

Se paragonati alla specie di kiwi actinidia arguta il rapporto tra saccarosio, glucosio e fruttosio invece varia, risultando per quest’ultimo molto più alto. La sua naturale conseguenza è anche quella di conferire un gusto più dolce dei precedenti.

Actinidia arguta presenta inoltre livelli da 4 a 6 volte più alti di inositolo rispetto ad Actinidia deliciosa e Actinidia chinensis, rendendolo una delle fonti alimentari più ricche di questo zucchero.

L’inositolo rappresenta un prezioso alleato per la nostra salute e viene spesso consigliato nelle donne con la sindrome dell’ovaio policistico per contrastare disturbi legati alla resistenza insulinica che questi soggetti spesso manifestano.

Questo ulteriore esempio ci dimostra come le calorie del kiwi siano bilanciate e come gli zuccheri in esso contenuti non siano pericolosi per la nostra salute, nel soggetto sano.

Al contrario l’uso quotidiano e corretto del kiwi rappresenta un alimento bilanciato per il suo contenuto in zuccheri e in grado di essere inserito in ogni tipo di regime alimentare.

Le calorie del kiwi e della frutta in un contesto generale

Oggi, oltre ai reali benefici di un alimento, il consumatore si interroga sempre più spesso su quante calorie contiene, come nel caso delle calorie e del kiwi, rappresentando a volte l’unica discriminante per sapere se può consumarlo o meno.

Da un punto di vista scientifico serve avere un punto di vista più ampio, perché in base a come decidiamo di mangiare il cibo, questo avrà un diverso impatto sul nostro metabolismo.

E’ diverso infatti scegliere un alimento da consumare crudo, rispetto a un alimento cotto, così come è diverso se mangiarlo da solo o in accompagnamento ad altro.

É importante per esempio considerare un altro valore, come l’indice glicemico. L’indice glicemico esprime un valore numerico che indica l’aumento di glucosio nel sangue in seguito al consumo di un alimento.

Più un alimento contiene fibre, solubili e insolubili, minore sarà l’indice glicemico. Il kiwi mediamente ha un indice glicemico pari a 52. Quando pensiamo alla frutta, vengono in mente alimenti, buoni, sani, naturali e dolci. Contengono infatti una discreta quantità di fruttosio e per questo si raccomanda di limitarne l’uso a un massimo di quattro porzioni al giorno.

Il fruttosio, ovvero lo zucchero presente nella frutta, è ancora più dolce del saccarosio, il comune zucchero bianco, ma il comportamento che ha all’interno del nostro organismo è diverso.

Infatti, per essere utilizzato dall’organismo, il fruttosio viene trasformato dal fegato in glucosio ed è proprio questa trasformazione che fa si che gli zuccheri non salgano così rapidamente nel sangue come avviene invece con altri zuccheri semplici.

Il saccarosio, per esempio, composto da una molecola di fruttosio e una molecola di glucosio, comporta invece un immediato aumento dei livelli di zucchero nel sangue. Per questo la frutta diventa un alimento ben tollerato dal diabetico in quantità moderate.

Frutta e perdita di peso

Il consumo regolare di frutta può aiutarci a tenere sotto controllo l’appetito, favorendo la perdita di peso. Numerose ricerche hanno dimostrato come il fruttosio diminuisca la quantità di calorie e di grassi consumati rispetto a glucosio e saccarosio che invece favoriscono un aumento dell’appetito.

Studi scientifici hanno dimostrato questo con il seguente esperimento. Le persone coinvolte sono state divise in due gruppi. Al primo sono state fornite bevande contenenti fruttosio e al secondo, bevande contenenti saccarosio, dolcificante come aspartame, o glucosio, in entrambi i casi trenta minuti prima di accedere a un buffet senza limiti di consumo.

I risultati furono unanimi: chi aveva ricevuto cibo o bevande dolcificate con fruttosio mangiava decisamente meno calorie e grassi rispetto ai gruppi che avevano ricevuto aspartame, glucosio e saccarosio.

Per il suo contenuto di fruttosio in forma naturale, la frutta consumata trenta minuti prima del pasto può portare a mangiare meno calorie e quindi a una diminuzione del peso.


Bibliografia:

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-Hsieh CL, Huang SM, Chen LI, Yu CM, Wong CH, Peng RY (2016) Novel Approach of using nutraceutic-directed caloric antioxidant density and ion-ratio for evaluating fruit’shealth quality. J Food Sci 81(8):H2059-2068.
-Stonehouse W, Gammon CS, Beck KL, Conlon CA, Von Hurst PR, Kruger R (2013) Kiwifruit: our daily prescription for health. Can J Physiol Pharmacol 91(6):42–47.

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